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FAQ sulle indagini private risposte chiare alle domande dei clienti
FAQ sulle indagini private risposte chiare alle domande dei clienti
Quando un cliente ci contatta per la prima volta, spesso ha in mente molte domande sulle indagini private, ma non sempre sa come formularle. In questa guida educativa affrontiamo in modo chiaro e diretto i dubbi più frequenti: cosa può fare un investigatore privato, come funziona un incarico, quali sono i limiti di legge e come tutelare i propri diritti. L’obiettivo è fornire risposte concrete, così da permetterti di capire se e come un’agenzia investigativa può esserti davvero utile, in ambito familiare, personale o aziendale.
Cosa può fare legalmente un investigatore privato
Un investigatore privato autorizzato può svolgere attività di raccolta informazioni e prove nel pieno rispetto delle normative italiane sulla privacy e sul codice penale. Questo significa, in concreto, che possiamo:
- effettuare osservazioni e pedinamenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
- documentare comportamenti con foto e video laddove la legge lo consenta;
- raccogliere dichiarazioni testimoniali da persone informate sui fatti;
- analizzare fonti aperte (open source intelligence), come registri pubblici, social network, banche dati lecite;
- predisporre relazioni tecniche utilizzabili in sede giudiziaria.
Non possiamo, invece, svolgere attività riservate esclusivamente alle forze dell’ordine o alla magistratura, né utilizzare strumenti invasivi o vietati (intercettazioni abusive, accessi non autorizzati a sistemi informatici, installazione di microspie non consentite). Un’agenzia investigativa seria ti spiega sempre, prima di iniziare, cosa è consentito e cosa no.
Come si svolge concretamente un’indagine privata
1. Primo contatto e analisi del problema
Tutto parte da un colloquio preliminare, telefonico o in studio. In questa fase ti chiediamo di raccontarci la situazione in modo dettagliato: cosa ti preoccupa, da quanto tempo, quali elementi concreti hai già a disposizione. Ad esempio, nel caso di un sospetto tradimento, ci interessa sapere orari, abitudini, cambiamenti recenti nel comportamento del partner.
Se ti trovi in Toscana, spesso il primo incontro avviene presso la nostra agenzia investigativa in Toscana, ma lavoriamo con la stessa metodologia anche per clienti che vivono in altre regioni.
2. Valutazione di fattibilità e proposta
Dopo aver ascoltato il tuo caso, verifichiamo se l’indagine è giuridicamente legittima e se ci sono margini concreti per ottenere risultati utili. In base a questo ti proponiamo un piano operativo che definisce:
- obiettivi dell’indagine (es. accertare una relazione extraconiugale, verificare un dipendente infedele, documentare un assenteismo sospetto);
- strumenti e modalità (osservazioni, appostamenti, raccolta documentale, interviste);
- tempi stimati e modalità di aggiornamento;
- preventivo di costo, chiaro e dettagliato.
Il cliente decide se procedere solo dopo aver compreso esattamente cosa verrà fatto e con quali limiti.

3. Svolgimento delle attività sul campo
Una volta firmato l’incarico, iniziano le attività operative. Un esempio concreto: in un’indagine di infedeltà coniugale, il lavoro può prevedere alcuni giorni di osservazione mirata negli orari più significativi (uscita dal lavoro, serate particolari, weekend). In casi come le indagini su infedeltà a Piombino con prove foto e video, l’obiettivo è raccogliere documentazione chiara e utilizzabile in un eventuale giudizio di separazione.
In ambito aziendale, invece, le investigazioni aziendali possono includere controlli su dipendenti in malattia sospetta, verifiche su concorrenza sleale o sottrazione di clientela. Anche in questi casi, ogni attività viene pianificata nel rispetto della normativa sul lavoro e della privacy.
4. Relazione finale e utilizzo delle prove
Al termine dell’indagine ricevi una relazione scritta dettagliata, corredata da eventuali foto, video e documenti raccolti. La relazione è strutturata in modo da poter essere utilizzata dal tuo avvocato in giudizio, sia in ambito civile (separazioni, affidamento, cause di lavoro) sia in procedimenti stragiudiziali.
Se lo desideri, possiamo partecipare come testimoni qualificati in tribunale per confermare quanto documentato. Questo aspetto è fondamentale: una prova raccolta male o in modo illecito rischia di essere inutilizzabile, o addirittura controproducente.
Costi e durata delle indagini: cosa aspettarsi davvero
Come si calcolano i costi
Una delle domande più frequenti riguarda il prezzo. Non esiste un tariffario unico valido per tutti, perché ogni caso ha complessità diverse. In linea generale, il costo dipende da:
- numero di operatori necessari (in alcune situazioni servono due o più investigatori);
- ore effettive di appostamento e pedinamento;
- durata complessiva dell’indagine (giorni o settimane);
- spostamenti e trasferte (soprattutto se si opera fuori città o fuori regione);
- eventuali attività di analisi documentale o informativa aggiuntiva.
Per chi opera o vive in regione, è utile approfondire il tema leggendo l’articolo dedicato a quanto costa un investigatore privato in Toscana, che offre parametri concreti e fasce di riferimento realistiche.
Durata media di un’indagine
La durata varia molto in base all’obiettivo. Alcuni esempi:
- Infedeltà coniugale: spesso bastano pochi giorni mirati, se le informazioni iniziali sono precise (orari, abitudini, luoghi frequenti);
- Assenteismo o doppio lavoro: possono servire più settimane, per documentare un comportamento ripetuto nel tempo;
- Indagini patrimoniali o reputazionali: richiedono tempi più lunghi per la raccolta e la verifica delle informazioni da diverse fonti.
In ogni caso, prima di iniziare, forniamo sempre una stima realistica dei tempi, che potrà essere aggiornata in corso d’opera se emergono elementi nuovi.
Privacy, riservatezza e limiti di legge
Come viene tutelata la tua privacy
La riservatezza è uno degli aspetti più delicati. I tuoi dati personali, le informazioni che ci fornisci e i risultati dell’indagine sono trattati nel rispetto del Regolamento Europeo GDPR e delle norme italiane in materia di privacy. Questo comporta che:
- tutti i documenti sono conservati in modo sicuro e accessibile solo al personale autorizzato;
- non condividiamo informazioni con terzi senza il tuo consenso (salvo obblighi di legge);
- le relazioni vengono consegnate solo a te o al tuo legale di fiducia.
Già nel primo incontro ti spieghiamo come saranno trattati i dati, per permetterti di decidere in piena consapevolezza.
Cosa non è consentito chiedere a un investigatore
Capita che alcuni clienti, spinti dall’ansia o dalla rabbia, chiedano attività che la legge non consente. È importante essere chiari: un investigatore privato serio non accetta incarichi illeciti. Non possiamo, ad esempio:
- intercettare conversazioni telefoniche o ambientali senza autorizzazione dell’autorità giudiziaria;
- accedere abusivamente a profili social, email o conti correnti;
- installare dispositivi di ascolto o tracciamento dove la legge lo vieta;
- simulare qualifiche pubbliche (forze dell’ordine, funzionari, ecc.).
Il nostro compito è trovare la strada legale più efficace per tutelare i tuoi interessi, non “fare qualsiasi cosa”. Quando qualcosa non è possibile, lo diciamo apertamente e proponiamo, se esistono, alternative lecite.
Quando ha senso rivolgersi a un investigatore privato
Ambito familiare e relazionale
Molti incarichi riguardano situazioni personali: sospetto tradimento, separazioni, affidamento dei figli, convivenze di fatto non dichiarate. Ad esempio, se temi un tradimento a Scandicci e ti rivolgi a un investigatore privato, l’obiettivo non è “spiare” per curiosità, ma raccogliere elementi concreti che possano:
- confermare o smentire un sospetto che ti logora da tempo;
- fornire al tuo avvocato prove utili in un giudizio di separazione o revisione degli assegni;
- tutelare i minori in caso di comportamenti inadeguati di uno dei genitori.
In questi casi, oltre all’aspetto probatorio, c’è un valore umano: sapere come stanno davvero le cose permette di prendere decisioni più serene e consapevoli.
Ambito aziendale e professionale
Le aziende si rivolgono a noi soprattutto per:
- verificare assenteismi sospetti o false malattie;
- accertare concorrenza sleale da parte di ex dipendenti o soci;
- controllare furti interni o dispersioni di magazzino;
- tutelare il patrimonio informativo e il know-how aziendale.
Le indagini per aziende devono essere pianificate con particolare attenzione, perché coinvolgono anche la normativa sul lavoro e i diritti dei dipendenti. Per questo lavoriamo spesso in sinergia con il consulente del lavoro e l’avvocato dell’impresa, così da evitare contestazioni future.
Come prepararti al primo incontro con l’agenzia investigativa
Arrivare al primo colloquio con le idee chiare ti aiuta a risparmiare tempo e denaro. Una semplice checklist può essere utile:
- Annota i fatti principali (date, orari, episodi significativi);
- Raccogli eventuali documenti già in tuo possesso (messaggi, email, certificati, comunicazioni aziendali);
- Segna i nomi delle persone coinvolte e il loro ruolo (partner, colleghi, dipendenti, vicini);
- Pensa all’obiettivo concreto che vuoi raggiungere (non “sapere tutto”, ma avere una prova su uno specifico comportamento);
- Valuta il budget indicativo che sei disposto a investire, in modo da poter modulare insieme il piano d’azione.
Durante il colloquio, non preoccuparti di usare termini tecnici: al linguaggio ci pensiamo noi. Quello che conta è la chiarezza dei fatti. Più le informazioni iniziali sono precise, più l’indagine sarà mirata, efficace e meno costosa.
Se desideri maggiori informazioni o vuoi capire come possiamo aiutarti in una situazione personale o aziendale, contattaci al 392.9292007: saremo lieti di risponderti in modo chiaro e riservato, valutando insieme la soluzione investigativa più adatta al tuo caso.



